Dalle sponde dell’Egeo

Elisa Vellia, cantante, arpista, compositrice, nasce in Grecia, sull’isola di Corfù. Studia fin da bambina il pianoforte e la musica classica: in seguito passa allo studio della chitarra e del canto, ed è in quel momento che sente la prima forte attrazione per il blues, il jazz, le folk ballads, l’improvvisazione e la composizione. A 15 anni già si esibisce regolarmente nei folk bar di Atene.

A 21 anni lascia il suo Paese, attratta dal desiderio di viaggiare e di scoprire. Nei tunnel della metropolitana di Londra scopre l’arpa celtica: è un colpo di fulmine istantaneo, da lì questo strumento accompagnerà la sua vita ed il suo destino. Studia con arpisti irlandesi e scozzesi, quindi partecipa alla registrazione di due album di musica tradizionale.

Il suo percorso musicale la porta in Bretagna. Con Cristine Merienne crea il duo Sedrenn. Le due arpiste-cantanti registrano due album di ispirazione celtica. Oltre 300 concerti nei successivi dieci anni la portano ad esibirsi in tutta la Francia, e poi in tutto il mondo, fino alla Cina.

Sebbene non avesse mai smesso di esplorare le radici musicali della sua terra, la Grecia, Elisa sente sempre più il bisogno di esprimersi nella sua lingua. A poco a poco dà vita ad un proprio personale universo musicale, mescolando le onde blu del Mediterraneo con le verdi scogliere dell’Atlantico. Il suo primo disco da solista, “The Thief of Secret”, è un innovativo e sorprendente miscela di suoni di arpa celtica e di vocalità originarie della Grecia. L’album, registrato per l’etichetta Chant du Monde/Harmonia Mundi, è best selling record al mondo del 2006 per la label.

Il suo percorso musicale continua con un album di composizioni originali, “Ahnaria”, che in greco significa “impronte” (Chant du Monde/Harmonia Mundi, 2008). Musica e parole racontano la storia di una donna che attraversai secoli in silenzio: è un racconto di viaggio, nostalgia, ricerca e sogni. A Creta, in cima al monte Psyloritis, il proprietario di un café, che non la conosceva, la guarda e le dice: “tu stai percorrendo la tua vita in circolo, e quando avrai finito I tuoi piedi ti avranno riportato esattamente da dove avevi iniziato”. Elisa è una donna che cammina, procede nel cerchio della sua vita: è un cerchio che l’ha condotta lontano dalla sua terra natale e la sua prima ispirazione solo per ricondurla continuamente laggiù.

Il suo album “The Woman Who Walks” dona nuova vita all’arpa, questo strumento senza tempo che era scomparso dalla cultura greca per così tanto tempo. Elisa suona e canta melodie tradizionali che provengono dalle sponde del Mare Egeo: canzoni che passano di isola in isola, di bocca in bocca, di generazione in generazione. In ciascuna di esse risuona il nome di un’isola, di una città, Chio, Mitilene, Smirne, Alatsata…Sono danze, ballos syrtos, kalamatianos, canti d’amore, canzoni di vita di strada e di cerimonie nuziali: attraverso queste canzoni passa la storia di una nazione, la storia di una cultura.

Mediterraneo 85%
Canto 80%
Arpa Celtica 80%
Composizione 75%